
Classe ’74, sono direttore creativo, fotografo, photo editor, curatore e docente di fotografia. Mi avvicino alla fotografia durante l’adolescenza, affiancando nel tempo alla ricerca visiva un percorso professionale nella progettazione e nel project management. Mi trasferisco da Napoli a Milano per proseguire la mia attività di Project Manager nel settore dell’impiantistica tecnologica e approfondire gli studi fotografici, dalla struttura del linguaggio visivo presso Contrasto al Master in Fotogiornalismo, fino ai percorsi di specializzazione in Photo Editing e Ricerca Iconografica e in curatela.
La mia attività si sviluppa tra fotografia, progettazione visiva, formazione e direzione creativa. In ambito didattico insegno documentazione fotografica al III anno e street photography al II anno presso IED Milano, teoria e tecnica della fotografia presso ILAS Academy Napoli, editing presso Creative Campus e progettazione fotografica, street photography e formazione avanzata presso Orti Fotografici, collaborando anche con altre realtà formative. Progetto e conduco inoltre percorsi per aziende dedicati alla struttura dell’immagine, al consolidamento del linguaggio visivo e all’utilizzo consapevole dello smartphone come strumento di comunicazione.
Nel 2014 entro nel Consiglio Direttivo di AFIP International, l’Associazione Internazionale Fotografi Professionisti, assumendo successivamente anche la carica di Vicepresidente. Sono attualmente membro del Consiglio Direttivo di Ascofoto Confcommercio e Vicepresidente di DIY ETS, associazione di promozione sociale attraverso cui sviluppo progetti culturali e fotografici con una particolare attenzione alla dimensione sociale, all’integrazione e ai processi di crescita individuale e collettiva.
Nel corso della mia attività professionale ho realizzato progetti fotografici per clienti nazionali e internazionali, tra cui Apple, Google, Giorgio Armani, Fred Perry, Baracuta, Diesel, Gucci e Golden Goose. Ho inoltre partecipato a concorsi fotografici nazionali e internazionali, ottenendo diversi riconoscimenti, e ricoperto il ruolo di giurato e presidente di giuria.
Oggi dedico particolare attenzione all’evoluzione del linguaggio fotografico e alla costruzione dello sguardo, attraverso una ricerca che mette al centro il rapporto tra immagini, memoria e tempo. Considero la fotografia uno strumento capace di lasciare tracce, documentare il presente e restituire ai posteri testimonianze del nostro passaggio. È questa prospettiva a orientare anche progetti che attraversano contesti storici e sociali differenti, dagli attentati del Bataclan alla memoria del Tour de France del 1948.
Giovanni Gastel ha definito la mia fotografia «uno sguardo attento su quello che hanno dentro le persone». Una lettura che riconosco come vicina al mio modo di intendere le immagini: non soltanto rappresentazioni della realtà, ma strumenti per attraversarla, comprenderla e conservarne la memoria.
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